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rogna sarcoptica

E’ la "Scabbia comune" , malattia contagiosa dovuta all’acaro “Sarcoptes scabiei canis” che dà una dermatite pruriginosa. La malattia può trasmettersi da cane a cane e da cane a uomo.

 

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Il prurito è il sintomo caratteristico di questa malattia che può essere presa a tutte le età e da tutte le razze.

L’infezione causata dall’acaro dà origine a eritemi e croste localizzati soprattutto alle orecchie, sotto le ascelle, sulla parte ventrale del torace, e sulla regione inguinale.

Nei casi cronici dà origine a piodermite superficiale, iperpigmentazione e lichenificazione.

Per la diagnosi il raschiato cutaneo con l’evidenziazione del parassita, insieme ai sintomi clinici, è il miglior test.

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Terapia della Rogna Sarcoptica.

L’Ivermectina per via sottocutanea (250 microgrammi per kg.) ripetuta per 3-4 volte ogni 10 –14 giorni è il farmaco di elezione. L’Ivermectina non deve essere usata nella razza Collie e nei cuccioli sotto i 4 mesi. In questi casi è meglio usare bagni di Amitraz sotto stretto controllo veterinario.

Nel gatto la rogna sarcoptica è molto rara Molto più frequente la Rogna notoedrica e la Rogna otodettica.

Acariasi cutanea: Malattia cutanea causata da acari parassiti; la rogna sarcoptica è molto contagiosa, mentre la demodettica lo è in minor grado.

La Rogna sarcoptica del cane, diffusa in tutto il mondo, è causata da Sarcoptes scabiei var. canis. Le uova sono ovali e il corpo degli adulti è circolare, con brevi zampe. Gli stadi adulti e ninfali hanno 4 paia di zampe, mentre il larvale 3. Nell'adulto il 3° e 4° paio non si estendono al di la del contorno del corpo. L'intero ciclo biologico dura 17-21 giorni ed e trascorso interamente sull'ospite. Le uova sono deposte in gallerie scavate nella pelle dalle femmine.

 

La Rogna sarcoptica nei gatti è causata da Notoedres cati, che e più piccolo e circolare dell'acaro corrispondente i dei cani.

La Rogna sarcoptica e facilmente trasmessa per contatto diretto le lesioni visibili si presentano 2-8 settimane dopo l'infestazione, in funzione del numero degli acari P trasmessi, il sito di infestazione e la suscettibilità dell'ospite.

Gli acari Sarcoptes causano un intenso prurito e gli animali si grattano vigorosamente si mordono e si sfregano, tanto da causarsi infiammazioni ed infezioni ed infezioni secondarie. Le regioni preferite dagli acari i sono: testa occhi orecchie, muso, porzione ventrale del torace e base della coda. La pelle diventa secca, ispessita c con molte pieghe. Croste si rinvengono nelle aree coinvolte. Negli animali non trattati può aversi emaciazione, debilitazione e anche morte. Altri animali possono ospitare gli acari con sole lesioni localizzate. Nei gatti la rogna frequentemente inizia sulla punta delle orecchie si diffonde al muso e poi a tutta la testa Può anche estendersi; e coinvolgere corpo ed arti.

 

La patogenicità della rogna sarcoptica dipende dalla interazione del parassita con I'ospite, complicata da infezioni secondarie. Le gallerie degli acari nell'epidermide causano danni meccanici ed irritazione chimica dovuta alle secrezioni salivari. Gli ospiti sviluppano una ipersensibilità agli allergeni associati alla saliva e agli escrementi degli acari che si manifesta con un forte prurito.

Raschiati cutanei eseguiti in diversi siti sono necessari per ricercare gli acari e confermare la diagnosi di rogna sarcoptica. Regioni con papule eritematose e croste devono essere vigorosamente raschiate per rimuovere gli acari Sarcoptes dai loro cunicoli.

Anche quando gli acari non vengono evidenziati nei raschiati, ma i sintomi tipici sono presenti, si dovrà effettuare una terapia acaricida.

 

Gli animali colpiti devono essere tosati e lavati con uno shampoo cheratolitico ed antiseborroico prima del trattamento con acaricida. Due o più trattamenti durante alcune settimane possono essere necessari per raggiungere una completa guarigione. Numerosi acaricidi sono tossici per i gatti. Lavaggi allo zolfo e calce o con composti al rotenone possono essere utilizzati con successo; buoni risultati si ottengono con applicazioni di unguento allo zolfo sulle aree colpite.

 

cura del Dott. Andrea Dorcaratto

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=28kTe3k7SaY

alimentazione e salute

 

 

 

 

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