
approvato nella XIV Legislatura e presentazione del pluriannunciato Disegno di
legge governativo per la prevenzione dei cani pericolosi.
3 - SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI E TEST ALTERNATIVI
Varare una nuova normativa che preveda fra l’altro un Piano nazionale per la
progressiva abolizione dei test su animali, riconoscimento e incentivazione dei
metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali come nel Decreto attuativo
del Regolamento comunitario Reach, attuare la Raccomandazione comunitaria
2007/526 in scadenza nel prossimo giugno e varare l’Istituto Italiano per i Metodi
Alternativi collegato ai Ministeri della Salute e della Ricerca come volano di
occupazione etica e duratura.
4 - STORDIMENTO OBBLIGATORIO PRE MACELLAZIONE
Fissare l’obbligo dello stordimento senza deroghe prima della macellazione, come
previsto già da altri Paesi.
5 - ZOO, CIRCHI E SPETTACOLI
Rivedere la normativa sugli zoo e le procedure autorizzative vista anche la messa in
mora da parte della Commissione Europea per violazioni alla direttiva 1999/22
operata con Decreto Legislativo 192-2006. Istituire centri di accoglienza per
animali esotici dimessi o confiscati.
Vietare l’uso degli animali nei circhi e spettacoli. Vietare importazione, vendita e
riproduzione degli animali esotici attuando anche la Legge 213-2003.
6 - TUTELA DEI CAVALLI
Riconoscere gli equini come animali d’affezione e varare una legge specifica di
tutela, presentare l’annunciato Disegno di legge governativo sulle corse cittadine.
7 - TUTELA DELLA FAUNA SELVATICA
Maggiore protezione della fauna selvatica, no a deroghe alle specie cacciabili e
abolizione dell’articolo 842 del Codice Civile che permette ai cacciatori l’ingresso
senza permesso nei fondi privati.
8 - ALLEVAMENTI
Prevedere un pieno supporto al Piano di azione comunitario sul benessere degli
animali, stabilendo un recepimento della Direttiva sull’allevamento dei polli che
preveda misure di maggiore benessere per gli animali, piena applicazione e
progressivo smantellamento dell’allevamento in gabbie arricchite delle galline
ovaiole. Prevedere nuovi standard di benessere negli allevamenti di mucche per la
produzione di latte.
9 - TRASPORTO DI ANIMALI
Potenziamento del sistema dei controlli al trasporto di animali vivi destinati alla
macellazione e un impegno in favore della drastica riduzione dei tempi di viaggio e
delle densità di carico sulla base delle nuove proposte della Commissione Europea.
10 - GLI ANIMALI NON SONO COSE
Recepire nell’ordinamento costituzionale italiano quanto previsto dal nuovo
Trattato UE riconoscendo gli animali come esseri senzienti nel Codice Civile,
migliorare le previsioni dei reati contro gli animali nei nuovi reati contro
l’ambiente ed integrare l’articolo 9 della Costituzione con la promozione del
rispetto e della dignità degli animali.
GIUGNO 2008
La LAV ha ottenuto un altro importante successo, grazie all'instancabile impegno del suo Ufficio Legale.
Betty, Ezio, Laura, Selvaggio, Rosaria, Libera e Lancillotto: dopo un'incredibile odissea
sono stati affidati alla LAV.

Questi bellissimi cani, insieme ad altri sette, erano stati sequestrati mesi fa ad un cacciatore per maltrattamento per poi essere affidati ad un canile. Qui purtroppo le loro disavventure sono continuate.
Malati e indeboliti, non sono stati curati e sette di loro hanno trovato la morte.
Ora la LAV potrà regalare loro la promessa di una vita serena. Quella promessa puoi essere tu! Come?
Accogli uno di loro nella tua famiglia: il tuo affetto e le tue attenzioni sapranno cancellare il triste passato.
Aiuta la LAV a prendersi cura di loro con una donazione! Ogni contributo sarà un momento di gioia in più per chi ha vissuto solo fame e sofferenze.
Scopri chi sono e la loro storia sul nostro nuovo sito.
Vuoi richiedere l'adozione di uno di loro?
Invia una mail a Pino Pancotti p.pancotti@lav.it, specificando il tuo nome e cognome,
recapito telefonico e il nome del cane che desideri adottare.
CACCIA: NUOVA STRAGE IN SICILIA CON 795 MILA VITTIME AL GIORNO...
21 lug 08
Denuncia della Lav.
21 luglio 2008 - La Lav definisce "irresponsabile" l'apertura anticipata della caccia dal primo settembre decisa dalla Regione siciliana, in deroga alla legge statale che prevede invece la data della terza domenica di settembre. Un "ottimo regalo ai 53 mila cacciatori siciliani, una micidiale condanna a morte per centinaia di migliaia di animali tra cui specie endemiche e minacciate come la lepre italica", attaccano gli animalisti.
Spiega Ennio Bonfanti, responsabile fauna della Lav Sicilia, che ogni cacciatore potra' uccidere 15 animali al giorno, ovvero 795 mila animali al giorno, considerato il totale delle doppiette siciliane: "Con la drammatica situazione ambientale in atto (incendi, siccita', inquinamento, rarefazione delle popolazioni selvatiche), la Regione non ha avuto il buonsenso ne' di sospendere la caccia ne' di approvare quei correttivi alle norme regionali a tutela del patrimonio faunistico, come da noi proposto da anni con continui appelli del tutto ignorati.
Secondo la Lav il calendario approvato oggi e' figlio "di quella politica estremista 'filodoppiette' finora attuata dalla Regione: norme troppo permissive che consentono di sparare sempre e ovunque". Per legge almeno il 60% del territorio agro-silvo-pastora di ogni provincia deve essere obbligatoriamente destinato alla libera caccia ed ogni cacciatore puo' entrare nei fondi privati, anche contro il volere del proprietario. In Sicilia si puo' sparare 5 giorni a settimana, da un'ora prima del sorgere del sole fino al tramonto, quindi in condizioni di visibilita' precarie.
(AGI)
LAV - La leishmaniosi è curabile
25/06/2008
Nel corso di un convegno al Sanit, Roberto Romi, dell’Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato che la legge prevede l’abbattimento degli animali affetti da leishmaniosi. “Le affermazioni di Romi rappresentano un’istigazione a delinquere”, commenta Gianluca Felicetti, presidente LAV e spiega che “l’articolo 2 comma 2 della Legge 281 del 1991 sugli animali d’affezione prevede come casi possibili di soppressione di cani in canili solamente ‘l’incurabilità’ o una situazione di animali ‘gravemente malati' ".
Le Linee guida per il controllo del serbatoio canino della leishmaniosi in Italia - che rappresentano il vero e proprio documento ufficiale sulle modalità di rilevamento e gli interventi con cui affrontare questa zoonosi - prevedono la terapia e non la soppressione degli animali e stabiliscono che il problema va affrontato attraverso la sorveglianza attiva dell’infezione canina nel territorio, la terapia dei soggetti infetti e l’utilizzo di misure antivettoriali per il controllo della trasmissione.
“C’è un altro aspetto che non deve essere affatto sottovalutato“ aggiunge Ilaria Innocenti, corresponsabile settore Cani e gatti LAV, “ed è che la legge 281/91 già norma l’eutanasia e, grazie alla sua flessibilità, è al passo con i progressi della medicina veterinaria”.
La LAV non ritiene né etica e né giuridicamente corretta l’introduzione di una norma che definisca i casi specifici nei quali un veterinario è obbligato a procedere. Ciò contrasterebbe anche con il codice deontologico dei medici veterinari. Il nuovo Codice infatti, introduce l’importante concetto della promozione del rispetto degli animali e del loro benessere in quanto esseri senzienti, e ribadisce che i medici veterinari devono agire secondo scienza e coscienza. Agire secondo scienza e coscienza significa - in base al Codice Deontologico - che il comportamento del professionista deve essere inteso come l´espressione di quel delicato equilibrio che il Medico Veterinario assume caso per caso nelle scelte cliniche, tra il bagaglio scientifico collettivo e individuale e le personali convinzioni morali. Un obbligo di procedere all’eutanasia stabilito per legge potrebbe quindi andare nella direzione di negare la libertà di scelta dei medici veterinari.
La LAV invita Romi a pesare i suoi interventi, anche alla luce dell'effetto che simili allarmismi possono creare in chi vive con gli animali. Il fenomeno dell’abbandono in Italia è grave e non deve essere creato un clima di sospetto che potrebbe favorirlo.
La leishmaniosi è una malattia curabile e non giustifica l’uccisione dei cani che l’abbiano contratta. Dati emersi da uno studio effettuato nel canile del comune di Terracina (Latina) nell’arco temporale 1997-2003, solo per fare un esempio, dimostrano come attraverso l’applicazione di misure di profilassi individuale e ambientale si sia ottenuta una diminuzione annuale progressiva dell’incidenza della malattia. La leishmaniosi può essere tenuta dunque sotto controllo mediante il controllo e la cura degli animali affetti dalla patologia, e una corretta educazione sanitaria della popolazione.
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