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Elezioni 2008
vota per i diritti degli animali
Nelle Aule di Parlamento e Governo si decide della vita e della morte degli animali, che sono anche oggetto di enormi interessi economici: spostare un po' più avanti, o un po' più indietro, la loro tutela vuol dire parlare anche della nostra vita.
Dopo aver inviato a partiti e candidati alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, il programma LAV per le attività del prossimo Parlamento e Governo, la LAV ha redatto, come di consueto, due liste contenenti le indicazioni di voto positive e negative per i diritti degli animali, compilate sulla base:
degli atti concreti svolti dai candidati negli ultimi anni e dai loro voto espressi su provvedimenti riguardanti gli animali;
della sottoscrizione o meno del nostro programma per la legislatura
della ragionevole possibilità della lista di superare lo sbarramento e della posizione di eleggibilità o meno che i candidati hanno nelle liste poiché il sistema elettorale non prevede la preferenza. Così per favorire o sfavorire un candidato è necessario votare o non votare la lista di appartenenza. Eventuali posizionamenti di candidati in posizione di lista tale da essere, di fatto, in eleggibili, non sono stati presi in considerazione poiché inutili.
IL PROGRAMMA PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI
PROPOSTO DALLA LAV AI PARTITI E AI CANDIDATI
ALLE ELEZIONI POLITICHE DEL 13-14 APRILE 2008
Nella prossima Legislatura chiediamo a Governo e Parlamento di produrre
cambiamenti legislativi concreti a tutela degli animali, come sostenuto da una
sempre più numerosa parte dell’opinione pubblica mentre più di un terzo delle
famiglie italiane vive con un animale domestico.
Per la prima volta la Commissione Europea ha adottato un Programma
quinquennale d’azione comunitario per la protezione ed il benessere degli animali,
un quadro di riferimento importante che va sostenuto anche per le ricadute che
avrà a livello nazionale, inoltre dal prossimo 1° gennaio con il nuovo Trattato
Europeo gli animali saranno riconosciuti come esseri senzienti e gli Stati nazionali
devono tenere pienamente conto delle esigenze del loro benessere.
Da qui la proposta di un Programma, sostenuto dall’Intergruppo Parlamentare
Animali, positiva esperienza che intendiamo ripetere, che nelle due precedenti
Legislature ha collegato oltre cento fra deputati e senatori di tutti i gruppi,
ottenendo ottimi risultati come, fra gli altri, nel 2004 le nuove disposizioni del
Codice penale contro il maltrattamento degli animali e nel 2007 il divieto di alcune
pratiche già fermate da altri Paesi come l’ingozzamento forzato di anatre e oche e
l’allevamento degli animali “da pelliccia”.
Il benessere, la protezione, i diritti degli animali sono sempre più presenti nella
società. Crediamo in una Legislatura pronta a far fare un effettivo salto di qualità e
quantità normativa.
Per questo è necessario dare importanza concreta a questi temi anche con la
nomina di un Viceministro alla Salute delegato alla veterinaria e ai diritti degli
animali e la creazione di una Direzione generale specifica presso il Ministero della
Salute, come avviene in altri Paesi europei.
1 - PROTEZIONE DELLE FOCHE
Trasformare in legge il Decreto ministeriale 2 marzo 2006 Modalità di applicazione
del divieto di importazione in Italia di pelli di foca, per fini commerciali. Il 21
dicembre scorso la Commissione Ambiente del Senato aveva approvato in sede
deliberante e all’unanimità questo passo con il testo unificato "Modifiche alla legge
20 luglio 2004, n. 189, in materia di protezione delle foche e di divieto di utilizzo
a fini commerciali di pelli di foche e loro derivati" (n.3330) seguendo così il
positivo esempio di Paesi come Usa, Belgio e Olanda, testo che chiediamo di
riprendere e approvare definitivamente
2 - PREVENZIONE DEL RANDAGISMO E CANILI
Riprendere i testi all’esame della Commissione Affari Sociali della Camera di
integrazione della Legge 281-1991 per la tutela degli animali d’affezione e la
prevenzione del randagismo, varo di un Fondo nazionale per la sterilizzazione di
cani e gatti, istituzione dei Livelli essenziali di assistenza veterinaria; passaggio al
10% dell’Iva sulle prestazioni veterinarie ed il cibo per animali adottati che non
sono beni di lusso; aumento della deducibilità delle spese veterinarie dalla
dichiarazione dei redditi ed allargamento della previsione alle spese per l’acquisto
di farmaci veterinari; regolamentazione della pet therapy con il testo unificato
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