governo del Canada è stato allertato le autorità messicane a che il virus è stato suina nel territorio nazionale.
Dicha nación se enteró de este mal debido a que un canadiense que visitó México como turista se contagió del virus y el mismo se le detectó al llegar a Canadá. Questa nazione imparato a conoscere la malattia perché un canadese che hanno visitato il Messico, come un turista è stato infettato e il virus è stato rilevato dopo l'arrivo in Canada.
El canadiense, de quien se reservó su identidad y del que no se ha dicho hasta el momento en dónde vacacionó, regresó a su país con síntomas de influenza y al ser revisado por los médicos se le diagnóstico que su enfermedad había sido generada por el virus de la influenza porcina. Il canadese, che hanno prenotato la propria identità e che non è stato detto finora in cui le vacanze, è ritornato al suo paese con sintomi di influenza e di revisione da parte del medico la diagnosi è stata che la sua malattia era stata causata dal virus di influenza suina.
De acuerdo con la información de este caso, el canadiense fue tratado oportunamente, por lo que actualmente se encuentra sano. Secondo le informazioni in questo caso, il canadese è stata trattata in tempo, ora è sano.
Una vez que el gobierno de Canadá, con el apoyo de distintos laboratorios detectó el virus, dieron aviso a las autoridades mexicanas para que adoptara las medidas necesarias para combatir este problema. Una volta che il governo del Canada, con il sostegno di diversi laboratori rilevato il virus, ha invitato le autorità messicane ad adottare le misure necessarie per combattere questo problema.
Por el momento las autoridades de salud siguen haciendo pruebas con la vacuna de la influenza, que se ha venido aplicando en los últimos años, para saber si sirve para combatir el nuevo tipo de virus. Con il tempo le autorità sanitarie sono ancora facendo le prove con il vaccino antinfluenzale, che è stato applicato negli ultimi anni, come se essa serve a combattere il nuovo virus.
En caso de que se detecte que la vacuna es efectiva el gobierno federal, con apoyo de la Organización Mundial de la Salud, comenzará a pedir las reservas que tienen otros países para vacunar a toda la población del país. Se si accerta che il vaccino è efficace, il governo federale, con il sostegno dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, inizieranno a chiedere agli altri paesi che hanno riserve di vaccinare tutta la popolazione del paese.
A raíz de la epidemia que vive México, los sistemas de vigilancia epidemiológica del resto de los países se encuentra en alerta para prevenir que el virus entré a sus territorios. Una radice di vivere l'epidemia del Messico, i sistemi di sorveglianza epidemiologica di altri paesi sono in allerta per evitare che il virus ai loro territori.
La febbre suina che uccide l'uomo:
60 morti in Messico, panico in Usa
Febbre suina, allarme in Messico e Usa
Quasi mille le persone già contagiate.
Gli scienziati: gli animali "incubatori".
L'Oms: «Via alla campagna di vaccini»

CITTA' DEL MESSICO
Le autorità sanitarie mondiali hanno lanciato oggi l’allarme dopo la segnalazione di molte centinaia di casi umani di influenza da suini in Messico: il paese dell’America centrale ha avviato una «campagna di vaccinazione di massa» a seguito di una sessantina di morti sospette e di almeno otto casi accertati negli Stati Uniti.
In Messico, fino a questo momento, 16 decessi sono stati ufficialmente attribuiti al virus dell’influenza da suini, mentre altri 50 casi mortali sono attualmente in fase di accertamento. Almeno 943 persone, invece, avrebbero contratto il virus, secondo quanto annunciato dal ministro della Sanità, Jose Angel Cordova. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha reso conto oggi di 57 decessi in Messico nelle ultime settimane. Le autorità messicane hanno annunciato una vasta campagna di vaccinazione e hanno consigliato alla popolazione della capitale di non prendere la metropolitana e non salutarsi con baci e strette di mano.
Tutte le scuole, le università pubbliche e private sono state chiuse nella capitale e nello stato di Messico, nel centro del paese. L’aeroporto della capitale, invece, è rimasto aperto anche se decine di medici si sono recati sul posto per l’eventuale assistenza ai passeggeri. «Lanceremo una campagna massiccia di vaccinazione», ha dichiarato Armando Ahued, responsabile della Sanità per il municipio di Città del Messico. Secondo quanto riferito, le autorità indagano su «45 morti sospette», di cui venti a marzo, e sui casi di 943 persone «sotto controllo». «Questo nuovo virus è sensibile a un antivirus specifico, cosa che permette di trattare perfettamente i casi individuati e identificati, ed il nostro ministero dispone di una dotazione molto importante di questo vaccino al fine di garantire il trattamento dei malati», ha spiegato Ahues.
In Messico, i primi segnali di questa epidemia sono emersi a fine marzo, ma un vero e proprio picco è stato registrato ad aprile. L’epidemia riguarda gli stati messicani di Città del Messico e San Luis di Potosì. I pazienti «sono in generale giovani che non hanno mai sofferto in passato per malattie conosciute», ha indicato un portavoce dell’Oms. L’organizzazione ha «attivato il suo centro operativo» per raccogliere tutte le informazioni e centralizzare l’azione dell’Oms nelle situazioni di urgenza. Negli Stati Uniti, la Casa Bianca sta seguendo con grande attenzione la vicenda e il presidente Barack Obama viene costantemente tenuto informato sulla situazione. «Abbiamo organizzato centri operativi d’urgenza», ha annunciato il portavoce dei Centri americani di controllo e di prevenzione delle malattie, Dave Daigle. «Negli Stati Uniti è stato registrato un totale di otto casi: sei in California e due nel Texas», ma al momento non ci sono vittime. In questi ultimi casi il virus è stato identificato come appartenente al ceppo H1n1.
La preoccupazione dell’Oms è causata dal fatto che i maiali possono servire da «incubatori» per una mutazione del virus che combini il materiale genetico dei ceppi responsabili della febbre aviaria e dell’influenza da suini, in grado di infettare direttamente l’uomo. Il sistema respiratorio dei maiali è infatti tale da renderli vulnerabili all’infezione sia di virus umani che aviari: un virus che risultasse dallo scambio dei due tipi di materiale genetico e che conservasse una quantità sufficiente del genoma del ceppo patogeno per gli esseri umani potrebbe sviluppare un’alta trasmissibilità e dar luogo a una pandemia. «C’è il rischio, seppure ridotto, della comparsa del virus in forma pandemica», ha osservato il Centro europeo di prevenzione e di controllo delle malattie sul suo sito Internet. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il direttore dell’Oms Margaret Chan è in «stretto contatto» con «responsabili messicani e americani» per uno scambio d’informazioni sulla malattia.
FEBBRE SUINA ALERTCondividi
24 aprile 2008
WASHINGTON - Venti il numero dei morti accertati in Messico per il nuovo ceppo dell'influenza suina mentre sono in corso accertamenti su altre 40 persone decedute. La maggior parte delle vittime ha fra i 25 e i 45 anni. I casi di sospetta infezione nel paese latino americano sono poco più di mille; otto negli Stati Uniti. E' allarme sanitario per l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Domani riunione d'emergenza dell'Oms per frenare il rischio epidemia ma fin d'ora il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie Usa (Cdc) di Atlanta teme che sia "probabilmente troppo tardi".
Preoccupazione anche in Italia. "La situazione non è al massimo livello di guardia, per il momento è semplicemente un'allerta che riguarda gli istituti superiori di sanità e i medici: stiamo osservando la situazione", ha detto il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio. "Siamo in collegamento con l'Oms, abbiamo allertato la rete Influnet che utilizziamo per la sorveglianza sia epidemiologica che sindromica - ha aggiunto - e in queste ore si sta anche valutando l'opportunità di assumere iniziative relative a controlli alle frontiere". Comunque, ha precisato Fazio, l'Italia "dispone di un preciso piano, concordato con gli altri stati dell'Ue, di preparazione e risposta a un'eventuale pandemia influenzale, e dispone di ampie scorte di farmaci antivirali in caso di necessità".
"Si trasmette da uomo a uomo". L'Oms ha attivato l'apposito Strategic Health Operations Centre (Shoc) per seguire la situazione e lo stesso presidente Barack Obama è costantemente informato sull'evoluzione della malattia. Le persone contagiate erano tutte entrate a diretto contatto con i suini: ciò suggerisce la possibilità che il virus possa trasmettersi da uomo a uomo. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, il virus ha la stessa struttura genetica di quello riscontrato nel Sud degli Stati Uniti: un mix inedito di virus di solito presenti tra maiali, uccelli e umani. "Ma non siamo disarmati", tranquillizzano. "Il virus H1N1 reagisce all'antivirale Tamiflu".
Chiuse le scuole. "I casi sospetti in Messico si sono manifestati da fine marzo con un apice in aprile", ha detto la portavoce dell'Oms Fadela Chaib. Il ministro della Sanità messicano José Angel Cordova Saavedra, ha annunciato una vasta campagna di vaccinazione contro la malattia. Alla popolazione è stato consigliato di non stringere le mani delle persone, di non dividere cibo o usare le stesse posate o bicchieri per paura di contrarre la malattia. Per prevenire altri contagi, le lezioni nelle scuole e nelle università sono state sospese.
botti di capodanno e i cani
A San Silvestro molti salutano il nuovo anno con botti e petardi, dimenticando che in molti animali, dall'udito ben più sensibile di quello umano, rumori forti e improvvisi provocano paura e panico. Sappiamo di animali che dalla paura hanno infranto vetrate, che sono saltati dai balconi di casa, che sono morti d'infarto...

Chiudete bene le finestre ed abbassate le tapparelle per attutire il più possibile il rumore. Non lasciate il cane su balconi o terrazze.
Quando il vostro cane mostra i primi segni di paura ed inquietudine, cercate di distrarlo, giocate con lui o impegnatelo in qualche cosa.
Se il vostro cane è molto pauroso e non accetta di giocare o di essere in alcun modo distratto, la cosa migliore è di ignorare il suo comportamento, altrimenti, andando frequentemente da lui cercando di consolarlo, si rafforzerebbe l'insicurezza e la paura ("allora succede veramente qualcosa di terribile"). Anche se vi risulta difficile, non osservatelo eccessivamente, comportatevi in modo normale, rassicurandolo così che non sta succedendo nulla di straordinario.
Se il vostro amico si nasconde, lasciatelo fare. Sotto il divano o in un angolo buio si sente più sicuro e protetto. Non cercate in alcun caso di trascinarlo fuori dal suo nascondiglio, anzi createne uno per lui, al limite oscurando ed isolando il più possibile una stanza.
Se tutto ciò non aiuta, se il vostro cane non sopporta assolutamente il fracasso, parlatene per tempo con il vostro veterinario di fiducia, somministrando un leggero tranquillante, compatibile con lo stato di salute della vostra bestiola.
Non lasciate mai da solo il vostro cane con degli sconosciuti, piuttosto, portatelo con voi. Ricordate di tenerlo sempre al guinzaglio. Se non avete la possibilità di restare con lui affidatelo ad un dog sitter di fiducia e che il cane conosce, oppure portatelo in una pensione sicura (con recinzioni e gabbie adeguatamente alte e salde).
Informatevi prima qual è il servizio veterinario aperto nella vostra zona, qualora doveste affrontare una emergenza
MICROCHIP, DAL 2009 SOLO CODICI MINISTERIALI
L' Ordinanza 6 agosto 2008 (Ordinanza contingibile ed urgente concernente misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina) regolamenta, all'articolo 5, la commercializzazione, la vendita e l'utilizzo dei microchip.
OBBLIGO DI REGISTRAZIONE PER LE AZIENDE- Il microchip di identificazione dei cani puo' essere prodotto e commercializzato unicamente da soggetti registrati presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Le ditte che già producono o commercializzano i microchip devono provvedere alla registrazione entro il 19 settembre.
VENDITA DEI MICROCHIP- I microchip possono essere venduti solamente alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano, alle aziende sanitarie locali,
ai veterinari liberi professionisti accreditati ad accedere all'anagrafe
canina e alle facolta' di medicina veterinaria che hanno un ambulatorio aperto al pubblico.
CODICE IDENTIFICATIVO Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali registra i produttori e i distributori di microchip ed assegna loro
una serie numerica di codici identificativi elettronici. La commercializzazione di microchip con serie numerica non assegnata dal Ministero è consentita fino alla data del 31 marzo 2009.
SCORTE - L'Ordinanza dispone il divieto di utilizzare serie numeriche diverse da quelle assegnate dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Tuttavia, i soggetti autorizzati all'acquisto (regioni, asl, veterinari liberi professionisti accreditati e facoltà con ambulatorio aperto al pubblico) possono utilizzare microchip gia' in loro possesso, fino a completo smaltimento delle scorte.
RINTRACCIABILITA' E UNIVOCITA'- I produttori e i distributori devono garantire la rintracciabilita' dei lotti dei microchip venduti. I dispositivi di lettura di microchip devono essere ISO compatibili (norme ISO 11784 e ISO 11785). Le ditte non potranno fornire identificatori elettronici con codice d'identificazione nazionale duplicato se non su esplicita autorizzazione del Servizio veterinario della A.S.L. La ditta che procede alla scrittura del transponder deve possedere sistemi di controllo che garantiscano l'univocita' dei codici identificativi impressi sui transponders.
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