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A Sasso Marconi anche il cane più donare sangue

E' nato un Centro trasfusionale veterinario: una vera e propria banca del plasma

 

I requisiti per il donatore di sangue sono rigidi: dev’essere sano, di taglia media o grande, pesare almeno 20 chilogrammi, avere un’e tà compresa fra quindici mesi e 9 anni, trovarsi in regola con vaccini e profilassi. E, gentilmente, abbaiare.

A Sasso Marconi nasce il Centro Trasfusionale Veterinario, una banca del plasma per Fido. L’ha realizzata Renato Magliulo, specialista in etologia applicata e benessere animale. Bolognese, 50 anni, ex bersagliere, ha incentrato studi e attività professionale sulle trasfusioni di sangue canino: qualche tempo fa ha venduto l’ambulatorio che aveva in città e s’è dedicato interamente a questo progetto, messo in piedi a giugno ma finora impantanato nell’iter burocratico. Il Ctv, questa la sigla, opererà nella struttura della Clinica veterinaria dell’orologio.

 

Magliulo già nel 2001 aveva aderito al progetto della Emoteca Veterinaria Felsinea a San Lazzaro, prima banca pubblica di sangue animale in Italia. Finora, però, tutti gli operatori erano stati scoraggiati dalle incertezze normative.

 

Dopo un lungo silenzio, il Ministero della Salute è intervenuto nel 2007 dettando linee guida alle Regioni sulle trasfusioni, ora consentite solo con sangue intero (non emoderivati) e solo per cavalli, cani e gatti. Per i felini, però, l’operazione è complicata: tenere buono un gatto con l’ago in vena per 8-12 minuti, il tempo del prelievo, richiede l’uso di sedativi. Al momento il Ctv opererà solo su cani, e di buona indole. "Ho richiesto tutte le autorizzazioni — dice Magliulo —, il mio centro si propone di operare nel rispetto della nuova normativa e, soprattutto, del benessere del cane. Non facciamo donare un animale che non è psicologicamente idoneo. Il sangue sarà a disposizione di tutti i veterinari che ne faranno richiesta, al contrario dei centri universitari che di solito lo raccolgono solo ad uso interno, per i propri pazienti. E presto apriremo anche ai gatti". Il primo a provare i nuovi macchinari è stato il suo cane Plauto, un meticcio nato a Sarsina (proprio la città del commediografo latino), donatore come il suo proprietario: "Qualche anno fa ha salvato la vita al Dogo argentino di un mio collega. Gli animali conoscono l’altruismo, se i padroni se ne fanno interpreti".

 

I gruppi sanguigni canini sono circa venti, di cui sette identificati: il più particolare, nel gioco di compatibilità, si chiama DEA 1.1, neanche fosse un software per Windows. La trasfusione serve in caso di ferimenti, ma anche per curare malattie croniche e rimediare all’avvelenamento da esche per topi. Prima del prelievo il cane effettua gratuitamente gli esami di rito, poi i maschi idonei donano ogni tre mesi, le femmine due volte l’anno. Esattamente come i padroni, che quasi sempre sono donatori anche loro. E se per i bipedi la ricompensa è la merendina col succo di frutta, ai cani tocca una dose supplementare di mangime. Il Centro fornirà a Fido una tesserina con foto e gli garantirà premi-fedeltà: una medaglietta alla decima donazione, una coccarda alla ventesima. Per i più bravi, razione doppia di biscotti.

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Australia, l'esercito spara sui canguri

 

Gli animalisti: «E' una strage, ne hanno già ammazzati 2 mila». La replica: sono troppi e fanno danni

 

MILANO - Da una parte li proteggono, dall’altra ne fanno strage. Australia, continente di contraddizioni e nessuna mezza misura, in perfetto stile Crocodile Dundee. A Melbourne, un canguro colpito da un bracconiere è stato salvato (aveva una freccia che gli trapassava il musetto), curato amorevolmente e in più gli sarà fatta «giustizia». E’ stata infatti emessa una taglia di 10 mila dollari per scoprire il o i colpevoli «di una simile atrocità».

 

PRIGIONIERI NELLA BASE - Ben diverso il discorso a Canberra, la capitale federale dove, all’interno del recinto di una base militare abbandonata, a 15 chilometri dal centro città, sono state rinchiuse 6 mila bestiole. I responsabili locali sostengono che «c’è una sovrappopolazione di canguri nell’area, è necessario abbatterne un certo numero». Gli animalisti la pensano in maniera esattamente opposta: «E’ una strage inutile e senza senso», gridano, promettendo battaglia. Tra l’altro, gli effetti e l’interazione dei canguri con l’ambiente in cui vivono sono il tema del documentario “Canguri ribelli”, in onda venerdì 15 maggio alle 22 su NatGeoWild (canale 405 di Sky).

CAUSA CIVILE - Lunedì, intanto, un gruppo di attivisti si è diretto in corteo verso la base di Majura con cartelli che chiedevano lo stop alle uccisioni. Alcuni dimostranti hanno cercato di liberare i canguri: senza successo. Hanno anche avviato una causa civile per impedire ai militari di abbattere gli animali.

ABBATTIMENTI INCOMINCIATI - Ma il tempo stringe. «I soldati hanno già cominciato a massacrare le povere bestiole – ha raccontato alla Bbc Nikki Sutterby, della Società australiana per i canguri e la liberazione degli animali -. In quattro giorni ne hanno ammazzati almeno 2 mila. E questo senza alcuna prova scientifica dell’utilità di una simile strage». Nikki ha spiegato come i canguri siano costretti a patire atrocemente e come gruppi famigliari, mamme e cuccioli siano separati gli uni dagli altri, mentre gli uomini provvedono a colpirli. Il ministero della Difesa australiano sostiene che i canguri, in sovrannumero, rovinano le praterie, mettendo in pericolo piante ed insetti rari. Inoltre, secondo i militari, gli animali sono uccisi in maniera «pietosa», senza sofferenze. Sarà. Non resta che sperare nei giudici. E nel loro buon senso

 


TERREMOTO ABRUZZO: SALVATI 244 ANIMALI

aprile 22, 2009 da Flavio

 

ROMA

Le squadre di azione veterinaria della Protezione civile a L’Aquila hanno ritrovato tra le macerie del sisma e salvato 244 animali, tra cui anche pesci e tartarughe, e 22 cani e gatti hanno ritrovato i loro padroni e per 65 cuccioli c’è una nova famiglia. Ogni giorno sono distribuiti 4 quintali di cibo.

 

L’attività dei veterinari dell’Istituto “G. Caporale” di Teramo, di quelli dei servizi veterinari della Asl dell’Aquila e dei volontari delle associazioni animaliste continua incessantemente, nell’obiettivo di recuperare ed assistere i tantissimi animali sorpresi dal sisma, siano essi randagi o che nella tragedia abbiano smarriti i proprietari. Quando il ricongiungimento con i proprietari non è stato possibile a causa della tragedia, i volontari hanno provveduto all’adozione di questi piccoli animali da compagnia.

 

Dal giorno del sisma sono stati recuperati 244 tra cani e gatti e di questi ne sono stati riconsegnati ai proprietari 22. Con l’attività di promozione dell`adozione 65 piccoli animali sono stati accolti da nuovi proprietari, mentre 12 sono in attesa e 124 sono stati affidati.

Ogni giorno i veterinari e gli educatori cinofili coordinati dall’IzZS A&M hanno distribuito 4 quintali di mangimi per sfamare i quattro zampe, hanno offerto soccorso a 60 cani e gatti di proprietà, sono entrati nelle abitazioni pericolanti assieme ai vigili del fuoco, per recuperare 21 gatti e 8 cani, hanno gestito una decina di animali aggressivi perché spaventati, per un totale di 230 interventi dei quali 196 con esito positivo.

 

Alla ricerca di una famiglia contribuisce l’help desk (numero verde 800 08 22 80 da fissi e cellulari Tim, oppure 0861 315 500 da tutti gli altri cellulari; Fax 0861 332 310; e-mail: terremotovet@izs.it), istituito dall’Izs A&M per raccogliere segnalazioni o informazioni di natura veterinaria. Ad esso si possono rivolgere, sia coloro che si trovano nell’area del sisma sia gli aquilani che sono ospitati nelle zone costiere della regione e che hanno portato con loro gli animali da compagnia: anche a questi è riservata l’assistenza gratuita di azione veterinaria. Fino a oggi all’help desk sono arrivate 397 segnalazioni, molte delle quali relative ad animali vaganti, feriti o smarriti.

 


ORDINANZA MARTINI SUI CANI

 

Saranno vietati tutti i metodi di educazione all'attacco che stimolino l'aggressività. Quindi nessuno utilizzo di manicotti e bastoni. I proprietari dei cani dovranno possedere un patentino ottenuto dopo aver frequentato corsi ad hoc. Tutti i cani dovranno essere portati con un guinzaglio lungo massimo 1,5 metri. I proprietari dei cani dovranno, inoltre, portare con sé la museruola da far indossare ai propri amici a quattro zampe in caso di necessità. I veterinari dovranno, poi, segnalare alle Asl le situazioni di potenziale pericolo. I cani che hanno già dato qualche segno di aggressività saranno inseriti in un apposito registro.

Il sottosegretario Martini ha spiegato di voler proporre un ddl sui cani prima che l'ordinanza scada e ha precisato che per i cani che hanno già mostrato segni di aggressività la museruola sarà obbigatoria così come la sottoscrizione di una polizza per danni conto terzi.

 


CANI PERICOLOSI, ARRIVA L'ORDINANZA DI MARTINI

 

ROMA - Arriva la nuova ordinanza contro i cani pericolosi. Dopodomani, martedì, il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, presenterà le nuove misure "sulla tutela dell'incolumità pubblica dall' aggressione di cani", che punteranno all'educazione, alla formazione e alla responsabilizzazione dei proprietari, mentre non ci sarà nessuna 'lista nera' delle razze pericolose.

 

Il provvedimento arriva dopo gli ultimi, tragici, casi di cronaca: il 13 febbraio la morte di un bambino di due anni a Genzano, aggredito dal suo cane nel giardino di casa, lunedì scorso il ferimento, in maniera grave, di un bambino di 11 mesi a Piombino, assalito dal suo cane in casa. Il ripetersi di questi episodi ha perciò indotto Martini a preparare una nuova ordinanza per contrastare i comportamenti anomali di questi animali.

 

A differenza della precedente ordinanza (emanata dall'ex Ministro della Salute Livia Turco, e scaduta a gennaio 2009) non ci sarà però nessuna lista delle razze pericolose, perché ogni cane potrebbe essere potenzialmente rischioso, e si punterà soprattutto sulla prevenzione e la formazione dei proprietari, che saranno responsabili sia a livello civile che penale dell'animale.

 

Divieto di ogni metodo di educazione all'attacco che stimoli l'aggressività come l'utilizzo di manicotti e bastoni e controllo pieno dell'animale sia in ambito pubblico che domestico sono le ultime novità dell'ordinanza, che come ha già anticipato Martini "avrà 24 mesi di validità, ma contiamo di proporre un ddl sui cani prima che scada".

 

Tra le altre regole contenute del documento il conseguimento di un apposito 'patentino' rilasciato dopo corsi ad hoc di educazione degli amici a 4 zampe, l'obbligo del guinzaglio lungo massimo 1,5 metri per tutti i cani, e museruola che va sempre portata appresso e indossata in caso di bisogno. Non solo: i veterinari saranno chiamati a segnalare alle Asl le situazioni di potenziale pericolo e i cani che hanno già dato qualche segno di aggressività saranno inseriti in un apposito registro.

 

"Per quest'ultimi - ha detto nei giorni scorsi Martini - diventa obbligatoria sia la museruola che la sottoscrizione di una polizza per danni conto terzi". Nel frattempo, il sottosegretario ricorda che "in base al Regolamento vigente di Polizia Veterinaria il cane deve essere condotto nei luoghi pubblici obbligatoriamente o con il guinzaglio o con la museruola mentre nei locali pubblici e nei mezzi di trasporto è obbligatorio l'uso contestuale di guinzaglio e museruola. Conseguentemente chi trasgredisce tali disposizioni è perseguibile"


 

 

La "Stagione della prevenzione".

2009

 Al via l'iniziativa rivolta ai proprietari di cani e gatti: per tutto il mese di marzo potranno accompagnare il loro animale per una visita gratuita presso i veterinari e le strutture che, in tutta Italia, aderiscono alla campagna, promossa dall'ANMVI (Associazione medici veterinari italiani), dalla Hill's Pet Nutrition, con il patrocinio della FNOVI (Federazione nazionale ordini veterinari) e del ministero del Welfare. Sul sito dell'iniziativa

http://www.stagionedellaprevenzione.it:8080/StagioneDellaPrevenzione/stagione.html

o chiamando il numero verde 800189612, sarà possibile individuare il veterinario più vicino. Obiettivo della campagna è sensibilizzare i proprietari di cani e gatti sull'importanza della prevenzione: ricorrere alla consulenza di un veterinario riflette un atteggiamento responsabile a tutela della salute pubblica.


 

 

E' incomincito il primo corso

 per tutor di colonie di gatti liberi

 

Il 17 gennaio  è incominciato

il primo corso di formazione per i cittadini che gestiscono colonie di gatti liberi.

Organizzato da ASL Milano – Dipartimento di Prevenzione Veterinario, Ufficio Diritti Animali della Provincia di Milano e LAV-Lega Antivivisezione, è destinato in via prioritaria a responsabili di colonie feline dei Comuni di Bresso, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Cusano Milanino e Sesto San Giovanni.

La partecipazione è gratuita e aperta alle persone che si curano di colonie feline.

Il corso affronterà tutti i temi che una perfetta gattara (o gattaro) deve conoscere: dall’etologia dei gatti alla fisiologia e ai loro fabbisogni alimentari, dalle problematiche sanitarie alla loro cura e prevenzione, dalle nozioni di pronto soccorso alle tecniche di degenza temporanea, dai diritti e doveri dei tutori di colonie feline alla gestione pratica delle colonie.

“Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle attività dell’Ufficio diritti animali della Provincia di Milano tese a favorire la crescita di una cultura della convivenza tra umani e animali”, afferma Pietro Mezzi, assessore provinciale al territorio, parchi e diritti degli animali.

Il corso è articolato in quattro incontri, ciascuno di tre ore, che si svolgeranno il sabato mattina (17, 24 31 gennaio, 7 febbraio) presso la sede della Provincia di Viale Piceno 60 a Milano.

Gli incontri sono tenuti dai maggiori tecnici della Asl Milano, tra i quali il direttore del distretto veterinario Sud, dott. Massimo Rocco, la responsabile del presidio Igiene Veterinaria, dott.ssa Nicoletta Schiavini, il direttore del servizio di Sanità Animale, dott.ssa Diana Levi e il responsabile del presidio veterinario canile sanitario, dott. Claudio Rossi, da esperti dell’associazione LAV e dalla psicologa e psicoterapeuta dott.ssa Monica Tronconi.

“Favorire un corretto rapporto con gli animali è una scelta di civiltà, sottolinea Edgar Meyer, referente dell’Ufficio Diritti Animali della Provincia. “Il corso fornisce, a chi è sul campo, sia gli strumenti e le conoscenze atte ad una corretta gestione delle colonie feline in rapporto agli animali, ai cittadini ed all'ambiente, sia strumenti utili ad interfacciarsi con la popolazione e le istituzioni”.

Al termine del corso ai tutor verrà rilasciato un attestato.

 

Info: Tel. 02.77405198 / 02.85789052

 


INCENDIO A TORINO

Blitz animalista al bioparco, lanciate bottiglie molotov

L' 'Animal liberation front', per protestare contro "gli animali imprigionati" in uno zooparco a Cumiana, cioè falchi e poiane, ha lanciato 2 bottiglie molotov. E' giallo sugli uccelli morti

Torino, 25 febbraio - Un paio di molotov sono state trovate al momento dai carabinieri intervenuti a Cumiana per l’incendio che ha distrutto nella notte un capannone all’interno dell’oasi Laghi Baite.

 

Intanto è mistero sugli uccelli che sarebbero morti nell’attentato incendiario, rivendicato dall’Alf (Animal Liberation Front): non si esclude infatti che chi ha appiccato le fiamme possa aver prima liberato i volatili che si trovanano nella struttura. Al momento, infatti, non è stata trovata alcuna carcassa di animale nell’incendio, nè sono stati recuperati i 'tondini' che tengono chiuse le gabbie, circostanza che fa pensare che siano state aperte e che quindi nell’incendio non siano morti una quarantina di esemplari, come si pensava questa mattina.

Sul posto è stato chiamato anche un ornitologo. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Pinerolo. Inizialmente si era parlato di 40 uccelli morti.

 

 


GENZANO, BIMBO UCCISO DA MASTINO; L’ENPA: “SOLIDARIETÀ ALLA FAMIGLIA, MA BISOGNA GESTIRE IN MODO CORRETTO GLI ANIMALI”

- - La Protezione Animali esprime cordoglio alla famiglia del bambino di un anno aggredito e ucciso, questa mattina a Genzano di Roma, dal cane dei suoi genitori. Secondo quanto appreso da fonti di stampa, il piccolo si trovava nel giardino di casa con la madre e la nonna quando il cane si è avventato su di lui ferendolo a morte nonostante i soccorsi delle due donne. “Capisco il dolore della famiglia per la perdita del loro figlioletto – commenta Paolo Spicacci, coordinatore regionale dell’Enpa per il Lazio - tuttavia, ancora una volta, la distrazione e l’ imperizia nella gestione del rapporto con il cane sono alla base di una tragedia. Un molossoide, quale appunto il mastino napoletano è un cane che richiede particolare attenzione e responsabilità”. “Mi auguro – conclude Spicacci - che si impari a gestire in modo corretto il rapporto con gli animali ma, soprattutto, si tuteli la vita dei bambini che dovessero trovarsi a stretto contatto con essi. Mi auguro altresì che il magistrato non intervenga con la consueta e troppe volte non giustificata richiesta di soppressione dell’animale.” (13 febbraio)

 


AGGIORNAMENTO SUI 130 CUCCIOLI DELL’EST SEQUESTRATI A GORNATE OLONA. APPELLO DELL’ENPA

 

Il Pubblico Ministero che sta seguendo le indagini relative ai cuccioli sequestrati a Gornate Olona (Varese), a fronte della rinuncia del Sindaco di Gornate a seguire i cani come Custode Giudiziario e del decesso di 14 cagnolini, ha deciso di affidare i cani in custodia giudiziale al Coordinatore Regionale Enpa, Sergio Sellitto. Da venerdì scorso i cagnolini sono sotto tutela dell’ENPA che, in veste ufficiale, ha finalmente potuto accedere alla struttura, accertarsi delle condizioni di vita dei cuccioli e curarli. Lo scenario che si è presentato ai volontari è stato dei più deprimenti: dal capannone usciva un tanfo ammoniacale di urina; i cani, al buio anche di giorno, abbaiavano tutti istericamente; il pavimento era incrostato dalle deiezioni; nessun animale aveva a disposizione acqua o tantomeno cibo; alcuni apparivano ormai inerti e incapaci di alzarsi sulle esili zampette. Dopo aver documentato la situazione di quello che è parso un autentico “girone dantesco”, i volontari hanno provveduto a dissetare e sfamare i cuccioli non prima di aver cambiato le ciotole che si trovavano in uno stato igienico pietoso; hanno quindi pulito accuratamente i box e identificato nuovamente dei cani tramite il microchip. Nei prossimi giorni la sezione Enpa invierà al Pubblico Ministero e ai Carabinieri del NAS un dettagliato resoconto degli interventi posti in essere, con l’obiettivo di chiedere alle autorità la liberazione di questi cani da un’assurda prigionia che si trascina ormai da quasi quattro mesi: il sequestro, che avrebbe dovuto salvarli, sta diventando per loro una prigione a vita. E’ urgente, a questo punto, trovare un modo legale per far adottare questi cani. Nel frattempo i volontari dell’Enpa, che continueranno a prendersi cura dei cuccioli, si appellano alla generosità dei cittadini: 130 cani da mantenere, senza nessuna sovvenzione, rappresentano un costo molto oneroso; oltre al mangime, bisogna usare quintali di truciolare per le lettiere, senza considerare le spese veterinarie tanto più necessarie a causa delle gravi sofferenze fisiche patite in tutto questo tempo. Qualsiasi cifra sarà la benvenuta: eventuali contributi possono essere versati direttamente sul c/c postale n. 17426214 intestato a ENPA Sezione di Varese Via Montello 1 Varese con la causale cani di Gornate. (11 febbraio)


PROTESTA AL RIFUGIO DI LECA D’ALBENGA. L’ENPA: “I RITARDI PUBBLICI CI IMPEDISCONO DI AIUTARE I RANDAGI”

 

Dura protesta delle Protezione Animali con le lungaggini burocratiche a Leca D’Albenga. ”Da sei anni – dichiara la sezione Enpa - aspettiamo l’autorizzazione a spostarci nel canile di Enesi. Il Comune non ci dà il permesso al trasferimento, ma allo stesso tempo ci vieta di accogliere nuovi cani. Purtroppo ci sono situazioni di abbandoni e maltrattamenti che non possiamo più tralasciare, quindi abbiamo ripreso ad accogliere gli animali con le difficoltà maggiori, andando contro questa assurda imposizione. Spediremo tutta la documentazione alla Procura della Repubblica, perché ci sono state gravissime omissioni e qualcuno dovrà risponderne”. “Ci è stato imposto di interrompere l’accoglienza dei randagi, perché la struttura era fatiscente. Noi siamo stati ai patti – proseguono i volontari dell’Enpa - e abbiamo rimesso a posto il rifugio, in attesa di una sistemazione migliore. Adesso, però, ci siamo stufati di questa situazione. Le regole vanno rispettate, ma quando gli amministratori si trincerano dietro a queste regole per non fare niente, allora gli accordi smettono di essere validi. L’amministrazione albenganese non ha mai versato un euro per il rifugio. Abbiamo chiesto più volte a sindaco e assessori di individuare una sede adeguata, ma nessuno si è mosso. E noi ci troviamo a dovere elemosinare lavori di manutenzione a fabbri, idraulici e artigiani. Spesso sono gli stessi volontari a mettersi all’opera. Siamo mortificati a livello umano dal vedere i cani in difficoltà senza potere intervenire per aiutarli e quindi abbiamo deciso di riprendere la nostra normale attività. Inoltre siamo ancora in attesa che il Comune ci assegni un ufficio per la tutela degli animali, dopo le promesse degli anni scorsi, che però non hanno ancora portato a nulla di concreto”. (12 febbraio)

 


TORINO, NUOVO STOP PER LA MOSTRA “ALI DI DIO”. L’ENPA: “INVITIAMO I CITTADINI A DISERTARLA”

 

Nuovo stop per la mostra “Ali di Dio” del franco-algerino Abdel Abdessemed in programma presso la fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. In questi giorni istituzioni pubbliche, associazioni animaliste, tra cui la sezione Enpa di Torino, e comuni cittadini si sono mobilitati contestando il presunto valore artistico dei video e delle immagini di inaudita crudeltà che raffigurano atti di violenza ai danni degli animali. “Quella dell’artista Abdel Abdessemed – commenta Giovanni Pallotti, presidente della sezione Enpa di Torino - è un’iniziativa fuori luogo e di pessimo gusto. A quale scopo mostrare le immagini di animali torturati, seviziati e uccisi se non per soddisfare una brutale pulsione voyeuristica, adducendo a pretesto la libera espressione artistica? Forse che qualcuno intendeva beneficiare del clamore suscitato da una trovata sensazionalistica giocata sulla pelle degli animali? Personalmente ritengo che in casi simili la risposta più adeguata sia quella che proviene dalla coscienza degli individui; pertanto invito quanti hanno a cuore il benessere e la salute degli animali a disertare i locali dell’esposizione, significando così la riprovazione per manifestazioni di questo tipo”. (13 febbraio)

 


Il 31 gennaio 2009 avrà luogo la prima edizione della Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne.

mondica

 

 

Milano sabato 31 gennaio 2009

Presidio in occasione della prima Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne Ore 15 via Torino ang. via Valpetrosa

 

Cos'è la Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne?

 

La Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne vuole promuovere presso il grande pubblico la rivendicazione politica di abolizione dell'assassinio di animali a scopo alimentare. Sei milioni di esseri sensibili sono uccisi nel mondo ogni ora (!) per essere trasformati in carne; senza neanche contare il massacro dei pesci e la sofferenza di vacche e galline ovaiole, recluse, sfruttate ed infine ammazzate in giovanissima età.

 

Il consumo di carne e prodotti animali causa più sofferenza e morte di ogni altra attività umana, pur non essendo affatto necessario.

 

Numerosi collettivi si mobiliteranno per promuovere la prospettiva dell'abolizione della carne. Non si tratterà semplicemente di incoraggiare i singoli individui a diventare vegetariani e vegani, ma di affermare, di fronte alla società, che la pratica di assassinare animali per mangiarli deve essere abolita. Nutriamo la speranza che questa iniziativa rafforzerà il movimento per gli animali nel corso degli anni. È importante rivolgersi ai consumatori chiedendo loro di non comprare prodotti animali, ma dobbiamo cominciare a rivolgerci anche ai cittadini, come fecero i militanti per l'abolizione della schiavitù: essi, pur essendo in netta minoranza, non solo chiedevano alla popolazione di boicottare lo zucchero prodotto dagli schiavi, ma esprimevano anche in modo esplicito l'idea che la schiavitù doveva essere abolita. È importante oggi interpellare chiaramente la società intera sull'argomento della carne, affinché essa non possa più evitare le conseguenze di un dibattito pubblico sulla legittimità di questa pratica.

 

In occasione di questa giornata di sensibilizzazione, verranno organizzate conferenze, azioni di piazza, volantinaggi, tavoli informativi, per diffondere l'idea che il consumo di carne non è giustificabile da un punto di vista etico e per questo motivo deve essere abolito – nello stesso modo in cui fu abolita la schiavitù umana.

 

Questo è il video di un'azione per l'abolizione della carne, realizzata da attivisti svizzeri nel 2007 (che può ovviamente essere ripresa da altri collettivi): http://www.youtube.com/watch?v=z-iUs0kaDB0

 

I resoconti delle vostre azioni potranno essere pubblicati su questo sito:

www.nomoremeat.org

 

Il coordinamento per la Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne spera di vedervi numerosi il prossimo 31 gennaio ad utilizzare la vostra voce per gli animali.

 

http://aboliamolacarne.blogspot.com

 

La sera del 31 gennaio è prevista a Milano (zona S.Agostino) una cena vegan organizzata dal collettivo Happyvegan. Informazioni e prenotazioni (entro il 21 gennaio) su happyvegan.org.

 

Contatto per Milano: cellulare: 327 3209085; mail: abolizionecarne[at]gmail.com.


Barak Obama e i diritti degli animali

   

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Non siamo usi ai facili entusiasmi ma ci troviamo senz'altro d'accordo con quanti, nel mondo, si stanno ancora felicitando per l'elezione del primo Presidente afroamericano degli Stati Uniti...

 

(Il quale, nel suo discorso della vittoria, è stato anche il primo uomo politico di rilievo che abbia ringraziato, tra i suoi elettori, anche "le persone con disabilità e quelle senza disabilità", superando così per la prima volta il recinto delle ragioni "etnico-economiche" in politica (Obama è certamente conscio del fatto che la maggior parte degi fondi per la sua elezione sono venuti dal Web, dalla gente comune e questo è il dato veramente innovativo delle presidenziali USA 2008).

 

Ci allineamo anche alle parole di Gianluca Felicetti, Presidente LAV, che ha espresso grande soddisfazione nel leggere che Obama è seriamente preoccupato per la sofferenza animale - non soltanto quella dei pet...

 

Purtroppo l'avvento di Obama è stato presumibilmente accompagnato dal sacrificio di un toro nel suo villaggio di orgine, in Kenia. L'articolista di Repubblica nello scrivere che "Nel villaggio dove vive la nonna keniota di Obama, infatti, vige ancora il rituale, tipicamente africano, di sacrificare gli animali nei giorni di festa e la famiglia del candidato democratico alla Casa Bianca ha annunciato che, se Obama vincera', arrostira' un toro per celebrarlo" non si rende affatto conto che l'uso di sacrificare animali per le feste è proprio - purtroppo - di tutte le popolazioni umane (pensiamo ai nostri agnelli pasquali, per fare un solo esempio) e il suo quindi è un doppio strafalcione, specista ed etnocentrico, se non con uno sfondo neanche tanto vagamente razzista.

 

Nonostante questo, restiamo dell'avviso che le parole di Obama (che potete leggere in inglese cliccando qui) se dovessero tradursi in atti concreti, potrebbero costituire un precedente storico per tutto il movimento di liberazione animale del mondo, al pari dell'estensione dei diritti umani alle grandi scimmie operata da Zapatero in Spagna.

 

Obama ha già lavorato all'emanazione di una legge per la prevenzione dell'abbattimento equino nello Stato dell'Illinois, insieme ad altri 11 provvedimenti inerenti le crudeltà sugli animali, ed è stato più volte citato favorevolmente dalla Humane Society of U.S..

Si è dichiarato di questo avviso: "Credo che il modo in cui trattiamo i nostri animali sia il riflesso di come ci trattiamo a vicenda" che è un pensiero che richiama direttamente quello di Gandhi, anche se alla rovescia.

 

Obama si è anche più volte dimostrato conscio di quanto la violenza sugli animali sia 'propedeutica' a quella sugli esseri umani, vogliamo dunque sperare che la sua politica in materia continui - non dimentichiamoci che gli Stati Uniti d'America sono lo stato che 'sacrifica' il più grande numero di animali ogni anno e quindi possiamo immaginarci le resistenze in tale ambito - e che il fatto di regalare un cucciolo ai suoi figli come compimento di una promessa fatta in campagna elettorale ("che io vinca o meno" aveva detto Barack) sia solo la prima di molte altre promesse da realizzare, per una nuova giustizia sociale e tra le specie.

 

Enrico Moriconi

 


 

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 dal" www.corrierie.it " 18/03/08

     La legge La Toscana presenta le nuove norme: via i divieti nei locali pubblici

Dal teatro al ristorante: un posto per Fido

FIRENZE – Un paio di mesi, tre al massimo. Poi, per gli animali domestici toscani, il grande tabù sarà cancellato. Per sempre. Fido potrà seguire il padrone in trattoria o nel ristorante di lusso, al teatro, al cinema, persino al museo; Laica potrà accucciarsi sotto l'ombrellone delle spiagge vip della Versilia, Silvestro fare le fusa sotto il David di Michelangelo, Cip cinguettare dalla gabbietta accanto al padrone ricoverato in ospedale..........

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banner_morinitop

 

L'allevamento Stefano Morini S.a.S. di S.Polo D'enza (Reggio Emilia) vende animali, mangimi, segatura e attrezzature ai laboratori (ditte farmaceutiche e università) dove si pratica vivisezione. Dal 1953 Morini è complice della tortura di animali nei laboratori, infatti il suo motto è "Dal 1953 al servizio della ricerca Bio-Medica". ( clicca su banner)

 

                          **********                            

 

Un sms per salvare i cani abbandonati

Durante l’estate molti decidono di liberarsi del proprio cane; per questo è partita una nuova campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono: “Io l’ho visto!”. L’iniziativa è stata lanciata dal sito prontofido.net in collaborazione con la polizia stradale, ed è rivolta a coloro che viaggiano in autostrada. Con un semplice sms inviato al numero 334.105.10.3 si può segnalare un cane abbandonato sulla strada.

Cosa segnalare

Sono necessari per il ritrovamento almeno i seguenti dati:

Ora dell'avvistamento

Località e provincia

Autostrada e direzione

I messaggi saranno pubblicati sul sito www.prontofido.net e inoltrati alla Polizia Stradale che attiverà le misure di emergenza inviando proprie pattuglie e i servizi veterinari.

Durata dell'iniziativa

Il servizio è attivo fino alla fine di agosto ed è esteso alla sola rete autostradale.

Attenzione: non distrarsi mentre si è alla guida!

La Polizia Stradale e "prontofido" raccomandano di raggiungere la prima area di servizio prima di inviare l'sms o di chiedere al compagno di viaggio di farlo.

La campagna "Io l'ho visto" è sostenuta da molti personaggi famosi che hanno prestato la propria voce per promuovere l'iniziativa sulle frequenze di Radio 105 e Radio Monte Carlo, da Maurizio Costanzo a Licia Colò, da Fulco Pratesi a Jarno Trulli, da Maria Grazia Cucinotta a Lella Costa.

 

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Con Dog Tracs smarrire il tuo cane sarà difficile

La tecnologia corre in aiuto dei proprietari di cani!

Dog Tracs è un nuovo dispositivo elettronico che permette ai proprietari di animali domestici di verificare in qualunque istante e in qualunque parte del mondo, il posizionamento del proprio animale sfruttando la rete cellulare o qualsiasi collegamento al Web.La localizzazione del proprio animale avviene grazie ad un modulo Gps Integrato nella piccola Black-box contenuta nel collare dell'animale.Il sistema permette al proprietario, oltre a localizzare l'animale, anche di ritrovarlo grazie al dialogo che avviene tra il ricevitore e il proprio Smartphone.Rispetto ai sistemi tradizionali, la soluzione consente anche di attivare o disattivare aree specifiche, per non permettere il passaggio del proprio cucciolo in aree proibite.Se hai paura di perdere il tuo cane la tecnologia ti viene in aiuto, al parco potrai sederti su una panchina a leggere liberamente senza timore che il tuo cane si perda o si allontani troppo da te.

 

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FOTO ARTISTICHE